Salta al contenuto
Ascoltare insieme

Canzoni da dedicare: come sceglierle (senza una lista)

Cerchi una lista. Il problema è che la canzone giusta per te non può stare in una lista, perché dipende da una cosa che solo tu sai.

5 min di lettura Pubblicato il a cura della redazione Sintony

Le liste di «canzoni da dedicare» hanno tutte lo stesso difetto: propongono i brani più famosi sull'argomento. Ma una dedica funziona per specificità, e i brani più famosi sono per definizione i meno specifici — sono stati dedicati milioni di volte, e chi li riceve lo sa.

Quindi, invece di una lista: un metodo.

Le cinque domande, in ordine

1. Esiste già una canzone vostra?

Quella che c'era in quel momento, quella che ha messo lei, quella che avete cantato male in macchina. Se esiste, hai finito: nessun'altra scelta batterà mai un brano che ha già una storia in comune.

Non deve essere una bella canzone, e non deve parlare di niente di pertinente. Deve solo essere già vostra.

2. C'è un verso che dice la cosa che non riesci a dire?

Non tutta la canzone: un verso. Se ce n'è uno che leggendolo pensi «ecco, questo», quella è la canzone — anche se il resto del testo parla d'altro.

In questo caso, dillo: «ascolta il ritornello». Indicare il punto rende chiaro che hai scelto, e la specificità è tutto.

3. Cosa ascolta lei?

Errore frequentissimo: dedicare una canzone che piace a te. Una dedica è un regalo, e i regali si scelgono guardando l'altro. Se ascolta un genere che non conosci, cercare qualcosa dentro quel genere è già metà del gesto — perché dimostra che hai guardato.

4. C'è un brano che non conosce e che le piacerebbe?

Una dedica può essere semplicemente questo: «penso che questa ti piacerà». È la forma più leggera, e funziona con chiunque, anche con chi non ha nessuna relazione sentimentale con te.

5. Che tono vuoi tenere?

Ultima domanda, e la più sottovalutata. Una canzone strappacuore manda un messaggio molto diverso da una canzone allegra, indipendentemente dal testo. Se non sei sicuro di come verrà presa, il tono leggero lascia più spazio all'altra persona per decidere quanto peso darle.

La prova unica

Chiediti: questa canzone la potrei dedicare a chiunque altro? Se la risposta è sì, non è la canzone giusta. Una dedica funziona quando è chiaro che è stata scelta per quella persona lì, e per nessun'altra.

Le categorie, invece dei titoli

Se proprio serve un punto di partenza, conviene ragionare per tipo di gesto invece che per titolo:

Cosa vuoi direChe tipo di brano
Mi manchiQualcosa di lento che avete ascoltato insieme. Il ricordo fa il lavoro.
Mi piaci e non l'ho dettoQualcosa di leggero. Il peso lo mette l'atto, non il brano.
ScusaUn brano che ascolta lei, non uno che parla di scuse. Le canzoni-scusa sono imbarazzanti.
Ti sono vicinoQualcosa di calmo e senza parole pertinenti. In quei momenti un testo esplicito pesa.
GrazieUn brano legato al periodo in cui è successo quello per cui ringrazi.
Ti penso e bastaQualsiasi cosa, purché con una riga che dica solo questo.

I brani da evitare, e perché

  • Le canzoni troppo famose sull'argomento. Chi le riceve pensa «ha cercato su internet», e ha ragione.
  • Le canzoni che dicono cose molto più forti di quello che intendi. Un brano su un amore di una vita mandato a chi conosci da tre settimane crea imbarazzo, e non per il motivo che speri.
  • Le canzoni che parlano di rotture, mandate a chi ti ha lasciato. Non è una dedica, è un rimprovero travestito.
  • I brani con un testo che non hai letto tutto. Controlla sempre la seconda strofa: capita che dica il contrario di quello che pensavi.
L'ultimo controllo

Leggi il testo intero prima di mandarlo, anche di una canzone che conosci a memoria. Le canzoni che ricordiamo per il ritornello dicono spesso, nelle strofe, cose che non avremmo mai voluto dire a nessuno.

Come si trova un brano dentro un genere che non conosci

Il caso più frequente e più scoraggiante: sai che ascolta un genere di cui non sai niente, e non vuoi mandare il pezzo più ovvio.

  1. Parti da un artista che sai che le piace Non da un genere astratto.
  2. Guarda con chi ha collaborato I featuring e i crediti portano a persone vicine ma meno esposte.
  3. Guarda cosa cita come influenza Le interviste sono piene di questa informazione, ed è la strada che porta più lontano.
  4. Scarta i tre brani più ascoltati Quelli li conosce già di sicuro.
  5. Ascolta per intero quello che scegli Non mandare mai una canzone che non hai sentito tutta: vedi sotto.

È lo stesso metodo descritto in come si scopre musica nuova, applicato al gusto di qualcun altro invece che al proprio — e ha l'effetto secondario di allargare anche il tuo.

Il caso della persona che ascolta pochissima musica

Capita, e la mossa istintiva — mandare qualcosa di famoso «così lo conosce» — è quella sbagliata: chi ascolta poca musica non ha meno gusto, ha meno riferimenti. Un brano famosissimo gli arriva come «una canzone qualsiasi».

Funziona molto meglio il contrario: qualcosa di immediato, non di famoso. Un pezzo che si capisce al primo ascolto, corto, con una melodia chiara. E soprattutto con una riga che spiega perché quella e non un'altra — perché in assenza di riferimenti musicali, quello che arriva è il gesto.

Quando la dedica è per un momento difficile

Una situazione delicata che merita una nota a sé. Quando qualcuno sta male, l'istinto è mandare una canzone che parla di quella cosa. Quasi sempre è un errore.

  • Una canzone che nomina il problema può suonare come «so cosa provi», che è la cosa che chi sta male sopporta meno.
  • Una canzone che ha semplicemente un'atmosfera calma funziona meglio: offre compagnia senza commentare.
  • Una canzone allegra va usata con cautela: può leggersi come un invito a smettere di stare male.

La riga di accompagnamento, in questi casi, conta più del brano: «non devi rispondere» è probabilmente la frase più utile che si possa scrivere sotto una canzone.

Se non trovi niente

Capita, e c'è un modo che funziona quasi sempre: invece di cercare la canzone perfetta, manda quella che stavi ascoltando quando hai pensato a quella persona. Con una riga che dice esattamente questo.

Non è una scelta ragionata, ed è proprio il motivo per cui funziona: è vera, è specifica, e non poteva essere mandata a nessun altro.

Domande frequenti

Qual è la canzone migliore da dedicare?

Quella che avete già in comune, anche se non parla di niente di pertinente e anche se non è una bella canzone. Un brano legato a un momento vero batte sempre quello scelto per il significato del testo, perché la dedica funziona per specificità.

È meglio dedicare una canzone famosa o una sconosciuta?

Una sconosciuta ma pertinente, quasi sempre. Le canzoni più famose sull'argomento sono state dedicate milioni di volte e chi le riceve lo percepisce come una scelta generica. La prova è semplice: se potresti dedicarla a chiunque, non è quella giusta.

Posso dedicare una canzone a chi non conosco bene?

Sì, se scegli il tono leggero: «penso che questa ti piacerà» è un gesto senza peso che non obbliga a nulla. Il rischio non è dedicare, è dedicare qualcosa che dice molto più di quello che intendi.

Continua a leggere