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Registrare e mixare

Trattamento acustico in cameretta: cosa serve davvero

Le scatole delle uova non servono a niente. La cosa che funziona di più è probabilmente già in casa tua e si chiama divano.

5 min di lettura Pubblicato il a cura della redazione Sintony

Prima di tutto, la distinzione che risolve metà dei malintesi.

Isolare non è trattare

IsolamentoTrattamento
ObiettivoChe il suono non esca (o non entri)Che il suono dentro la stanza suoni bene
ServeMassa: muri spessi, doppie porteAssorbimento: materiali porosi
CostoMolto alto. È edilizia.Basso o nullo
In affittoPraticamente impossibilePerfettamente fattibile

Se il tuo problema è che i vicini ti sentono, il trattamento acustico non ti aiuterà: serve massa, cioè muratura. Se il tuo problema è che le registrazioni suonano da cameretta, il trattamento è esattamente ciò che ti serve, e costa poco.

Il mito da smontare

I cartoni delle uova non fanno niente. Né isolano né assorbono in modo significativo: sono cartone sottile, e per assorbire serve spessore e porosità. Diffondono leggermente le altissime frequenze, e basta. Sono il rimedio più diffuso e uno dei più inutili.

Cosa funziona davvero, in ordine

  1. Un armadio pieno di vestiti aperto Assorbimento gratuito ed efficace su medie e alte frequenze. È letteralmente il miglior rapporto qualità-prezzo che esista.
  2. Tende pesanti, tappeti, divano, libreria piena Una stanza vissuta è già mezza trattata. Una stanza vuota è la peggiore.
  3. Pannelli in lana di roccia o fibra di poliestere Spessore 5-10 cm, montati con qualche centimetro di aria dietro. Sono il vero trattamento, e si costruiscono in casa a poco.
  4. Trappole per bassi negli angoli Gli angoli sono dove si accumula l'energia delle basse frequenze. Qui serve spessore vero.
  5. Un materasso appoggiato al muro Brutale, provvisorio, funziona.

Dove vanno i pannelli

Non a caso e non «più ce n'è meglio è». Le posizioni che contano, in ordine di priorità:

  • I punti di prima riflessione laterali. Si trovano col metodo dello specchio: siediti dove ascolti, fatti scorrere uno specchio lungo la parete laterale da un amico, e segna il punto in cui vedi riflesso il diffusore. Lì va il pannello.
  • La parete dietro i diffusori.
  • La parete dietro la tua testa. Spesso ignorata e molto importante.
  • Il soffitto sopra la postazione. La riflessione più trascurata di tutte.
  • Gli angoli, per i bassi.
Per registrare, non per ascoltare

Se la stanza ti serve solo per registrare la voce e non per mixare, dimentica tutto quanto sopra e fai una cosa sola: metti materiale assorbente davanti a chi canta, cioè dietro al microfono. È da lì che torna la riflessione che rovina la traccia. Un piumone teso su due sedie fa il novanta per cento del lavoro.

Quanto trattare: il pericolo dell'eccesso

Si può esagerare, ed è un errore comune fra chi si appassiona. Una stanza completamente assorbita — «anecoica» — è un ambiente sgradevole in cui la voce suona morta e in cui è difficile giudicare qualunque cosa.

Inoltre i materiali sottili assorbono soprattutto le alte frequenze e quasi per niente le basse: riempire una stanza di pannelli sottili produce un ambiente cupo e sbilanciato, non un ambiente neutro. Coprire fra il venti e il quaranta per cento delle superfici, nei punti giusti, è un obiettivo sensato.

Perché conta anche per il mix

Se mixi in una stanza non trattata, quello che senti non è quello che c'è. Le riflessioni e i modi propri della stanza esaltano certe frequenze e ne cancellano altre, in modo diverso a seconda di dove sta la tua testa.

Il risultato pratico: metti troppi bassi perché nella tua stanza non li senti, e il mix suona gonfio ovunque tranne che lì. È l'errore descritto in gli errori di mix più comuni, e non dipende dalla tua bravura.

Il rimedio economico, finché la stanza non è pronta: controlla il mix in cuffia e su diffusori piccoli, e soprattutto confrontalo con brani commerciali che conosci bene. Il confronto è l'unico riferimento affidabile che hai quando l'ambiente mente.

Come si costruisce un pannello, in pratica

Il pannello assorbente è l'unico intervento acustico che ha senso costruire invece di comprare, perché è essenzialmente una scatola con dentro del materiale poroso.

  1. Il telaio Listelli di legno a formare un rettangolo, tipicamente 60×120 cm. La profondità è la variabile che conta: 5 cm è il minimo utile, 10 cm lavora molto più in basso.
  2. Il materiale Lana di roccia o fibra di poliestere ad alta densità. La densità conta più dello spessore nominale.
  3. Il tessuto Un telo traspirante teso sopra. Deve lasciar passare l'aria: se ci soffi attraverso e senti resistenza, blocca anche il suono e il pannello non funziona.
  4. Lo stacco dal muro Il dettaglio che quasi tutti saltano: montarlo con qualche centimetro d'aria dietro aumenta sensibilmente l'assorbimento alle frequenze medio-basse, gratis.
La sicurezza, che qui conta

Alcuni materiali isolanti rilasciano fibre irritanti: vanno maneggiati con guanti e mascherina e vanno sempre chiusi completamente nel tessuto. E qualunque materiale scegli, verifica la classe di reazione al fuoco: stai coprendo le pareti di una stanza in cui vivi.

Perché lo spessore decide quali frequenze assorbi

La regola fisica, semplificata: un materiale poroso assorbe bene le frequenze la cui lunghezza d'onda è confrontabile con il suo spessore. Le frequenze basse hanno lunghezze d'onda di metri, le alte di centimetri.

SpessoreAssorbe bene da circa
2-3 cm (schiuma sottile)1.500 Hz in su
5 cm500-800 Hz in su
10 cm250-400 Hz in su
20 cm o angolo pienoSotto i 200 Hz

Ne segue la conseguenza pratica più importante di tutto l'articolo: riempire una stanza di pannelli sottili non la rende neutra, la rende cupa. Assorbi tutti gli acuti e nessun basso, e il risultato è sbilanciato in modo peggiore della stanza di partenza. Meglio pochi pannelli spessi che molti sottili.

Il costo reale

InterventoCostoResa
Riorganizzare i mobili0 €Alta
Coperte e piumoni0 €Alta per registrare
Tappeti e tendeBassoMedia
4-6 pannelli fai da teContenutoMolto alta
Trappole per bassiMedioAlta se mixi
Isolamento veroMolto altoRisolve un altro problema

Domande frequenti

I cartoni delle uova servono per l'acustica?

No. Non isolano — sono cartone sottilissimo, senza massa — e assorbono in modo trascurabile, agendo solo sulle frequenze molto alte. È il rimedio più diffuso e uno dei meno efficaci: un piumone o una coperta pesante fanno incomparabilmente di più.

Come si insonorizza una stanza per registrare?

Insonorizzare davvero richiede massa e disaccoppiamento: doppie pareti, porte pesanti, serramenti. È edilizia, costa molto e in affitto è impraticabile. Quello che invece si può fare — e che serve alla qualità delle registrazioni — è il trattamento acustico: assorbire le riflessioni interne con materiali porosi.

Quanti pannelli servono per una cameretta?

Fra quattro e otto pannelli da 60x120 cm ben posizionati fanno una differenza enorme in una stanza media. Contano molto più le posizioni — punti di prima riflessione, dietro la testa, soffitto, angoli — che il numero totale.

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