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Teoria e armonia

Accordi per chi parte da zero: cosa sono e come si formano

Un accordo è tre note distanti fra loro secondo una regola. Capita la regola, non devi più impararli a memoria: li costruisci.

5 min di lettura Pubblicato il a cura della redazione Sintony

La maggior parte delle persone impara gli accordi come figure da memorizzare: questa posizione è La minore, quest'altra è Fa. Funziona per suonare, non per scrivere — perché non ti dice perché quelle note stanno insieme, e quindi non ti permette di inventarne di nuove.

Un accordo è una distanza

Prendi una nota qualunque, per esempio Do. Adesso conta i semitoni — cioè i tasti, contando anche i neri — e prendi la quarta nota dopo: Mi. Poi conta tre semitoni ancora: Sol. Do-Mi-Sol è un accordo di Do maggiore.

Se invece di 4 e 3 usi 3 e 4, ottieni Do-Mi♭-Sol: Do minore. Una sola nota di differenza — la seconda — e cambia completamente il carattere.

La formula, una volta per tutte

Maggiore = nota + 4 semitoni + 3 semitoni
Minore = nota + 3 semitoni + 4 semitoni
Diminuito = nota + 3 semitoni + 3 semitoni
Aumentato = nota + 4 semitoni + 4 semitoni

Vale per tutte e dodici le note. Con questo hai quarantotto accordi senza impararne nemmeno uno a memoria.

Perché tre note e non due

Due note insieme danno un intervallo, e un intervallo è ambiguo: Do e Sol insieme non dicono se siamo in maggiore o in minore. È la terza — la nota in mezzo — che decide il carattere. Ecco perché la triade è l'unità minima dell'armonia occidentale: è il numero minimo di note che porta un'informazione completa.

Ed ecco anche perché il power chord del rock — solo fondamentale e quinta, senza terza — suona così bene distorto: essendo ambiguo, non litiga con niente.

Gli otto accordi che coprono quasi tutto

Se stai partendo da zero e vuoi il massimo risultato con lo sforzo minimo, questi otto ti permettono di suonare la maggior parte delle canzoni pop:

AccordoNoteDove serve
DoDo Mi SolCasa in Do
Re minoreRe Fa LaPreparazione
Mi minoreMi Sol SiColore
FaFa La DoApertura
SolSol Si ReTensione
La minoreLa Do MiIl lato malinconico
ReRe Fa# LaPer uscire dalla tonalità
MiMi Sol# SiTensione verso La minore

I primi sei sono tutti gli accordi «naturali» di Do maggiore (e quindi anche di La minore). Gli ultimi due sono i due prestiti più utili.

La settima: l'accordo che chiede

Aggiungi una quarta nota, tre semitoni sopra l'ultima, e ottieni un accordo di settima. Il più importante di tutti è la settima di dominante: in Do, l'accordo Sol7 (Sol-Si-Re-Fa).

Perché conta: dentro contiene un intervallo instabile — Si e Fa — che l'orecchio percepisce come una domanda aperta. Quella domanda ha una sola risposta comoda, ed è l'accordo di Do. Per questo il Sol7 «tira» verso il Do molto più di un Sol semplice.

È il motore di gran parte della musica tonale: creare una domanda e rispondere. Il funzionamento in dettaglio sta in le cadenze.

Le sigle, decifrate

SiglaVuol dire
C o DoMaggiore. Non si scrive niente.
Cm · C- · DomMinore
C7Settima di dominante. Vuole risolvere.
Cmaj7 · C∆Settima maggiore. Sognante, non tira.
Cm7Minore settima. Morbido.
Csus4La terza è sostituita dalla quarta: sospeso, senza carattere
Cadd9Aggiunta una nona: aperto, moderno
C/GAccordo di Do con Sol al basso
C5Power chord: solo fondamentale e quinta

Il rivolto: la stessa cosa, spostata

Do-Mi-Sol e Mi-Sol-Do sono lo stesso accordo con le note in ordine diverso. Si chiama rivolto, ed è quello che fa la differenza fra un accompagnamento che salta e uno che scorre.

La regola pratica: passando da un accordo al successivo, muovi meno note possibile. Da Do (Do-Mi-Sol) a Fa, invece di saltare a Fa-La-Do, usa Do-Fa-La: hai spostato una nota sola. L'effetto è che l'accompagnamento diventa liquido invece che a blocchi, ed è probabilmente il trucco più utile di tutta l'armonia pratica.

Perché su quel grado esce quell'accordo

Una cosa che sembra arbitraria e non lo è: in tonalità maggiore, il primo, il quarto e il quinto grado danno accordi maggiori; il secondo, terzo e sesto danno minori; il settimo dà un diminuito. Sempre, in tutte le tonalità.

Il motivo è che gli accordi si costruiscono usando solo le note della scala. Prendi una nota, salta la successiva, prendi quella dopo, salta, prendi. La scala però non ha distanze uguali fra i suoi gradi — ci sono due semitoni «stretti», fra il terzo e il quarto grado e fra il settimo e l'ottavo — e a seconda di dove cadono quei due punti stretti, la terza dell'accordo viene maggiore o minore.

Verificalo su Do maggiore

Do–Mi–Sol: da Do a Mi ci sono 4 semitoni → maggiore.
Re–Fa–La: da Re a Fa ce ne sono 3 (perché fra Mi e Fa c'è un semitono solo) → minore.
Si–Re–Fa: 3 semitoni e altri 3 → diminuito.

Non c'è nessuna regola imparata a memoria: è una conseguenza della forma della scala.

I tre modi di suonare lo stesso accordo

Un accordo di tre note si può disporre in molti modi, e la disposizione cambia più di quanto ci si aspetti.

DisposizioneCome suonaQuando
Stretta — note vicineCompatta, un po' densaNel registro medio-alto
Larga — note distanziateAperta, «grande»Quando serve spazio
Con la fondamentale raddoppiataSolida, definitaChiusure

Una regola pratica importante: nel registro grave le note vanno tenute distanti. Due note vicine sotto i 150 Hz non si sentono come due note, si sentono come fango. È il motivo per cui un accordo che suona benissimo al centro del pianoforte diventa una massa indistinta se lo sposti due ottave sotto — ed è la stessa ragione per cui il basso, in un arrangiamento, suona quasi sempre una nota sola. Vedi arrangiare senza impastare.

Quali imparare per primi, in ordine

  1. Lam, Fa, Do, Sol Con questi quattro suoni una quantità impressionante di canzoni.
  2. Rem e Mim Adesso hai tutti i gradi naturali di Do maggiore.
  3. Le settime di dominante Sol7, Mi7. Servono a tirare.
  4. Sus4 e add9 Non nuovi accordi: colori sui vecchi.
  5. Tutto il resto Quando incontri un pezzo che lo richiede. Prima è memoria, non musica.

Domande frequenti

Quanti accordi bisogna sapere per suonare le canzoni?

Con otto — Do, Rem, Mim, Fa, Sol, Lam, Re, Mi — si suona la maggior parte del repertorio pop e cantautorale italiano. Con i primi quattro (Lam, Fa, Do, Sol) si arriva già molto lontano.

Cosa vuol dire il 7 dopo il nome di un accordo?

Che è stata aggiunta una quarta nota, la settima. Sol7 è una settima di dominante e crea una tensione che vuole risolvere; Solmaj7 è una settima maggiore e non tira affatto, suona sospesa e dolce. Sono due cose molto diverse indicate in modo simile.

Qual è la differenza fra Do e Do/Sol?

Le note dell'accordo sono le stesse: cambia quale sta al basso. In Do/Sol la nota più grave è Sol invece di Do. Serve a rendere fluida la linea del basso e a togliere peso a un accordo che non deve suonare come punto di arrivo.

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